COMUNICAZIONE E ASCOLTO

Siamo nell'impossibilità di non comunicare, sostengono gli studiosi di pragmatica della comunicazione umana.

 

Nel silenzio o nella stasi, in un micro movimento o in un respiro esternato diversamente...molti di noi individuano benissimo l'intenzione dell'interlocutore. Non serve aver studiato per questo.

 

Diventa chiaro per esempio, quando chiedi al tuo amico se gli piacciono le tue scarpe, e lui tace o si gira da un altra parte, o ancora, cambia discorso....diventa chiara la risposta, esatto?! Quante cose abbiamo intuito dall'osservazione di alcuni comportamenti di persone a noi vicine.

 

IL CORPO PARLA PRIMA, prima della voce, prima di una spiegazione, prima di sapere, prima.

 

Poi c'è l'ASCOLTO ATTIVO, molto sottovalutato nel nostro tempo "pieno di parole". Ascoltare, senza attivare subito i pensieri per rispondere, senza attivare la performance della comunicazione. Ascoltare.

Ascoltare non per risolvere o controbattere. Ascoltare per conoscere l'altro, per dargli la possibilità di essere. Ascoltare ci rende ricchi, ricchi di informazioni.

Ci rende più attivi e interessanti di quanto possiamo pensare. E anche in questo caso...stiamo comunicando. Comunichiamo di essere presenti al dialogo, rispettosi dell'opinione del nostro interlocutore, di essere calmi, interessati, interessanti, attenti.

Prova :-)

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