FIDATI DI TE

Una delle più belle risposte che abbia ricevuto in studio. ACQUISTO IL BIGLIETTO PER LA FESTA!

Un argomento delicato ma importante.

 

Alessia mi dice che è da qualche anno che lei e il suo compagno provano ad avere un figlio.  Non riesce a rimanere incinta. Ammette anche, che è certa di volere un figlio da pochi mesi. Aveva, quel timore naturale e logico, che i suoi tempi sarebbero cambiati e che amando molto i viaggi, dovesse rinunciarvi per un bel pò. Non è entrata nel mio studio la prima volta per parlarmi di questo. Poi, quando ci siamo conosciute meglio, si è sentita di condividere con me anche questa parte di lei. Stavolta entra in studio, abbastanza seria. Sapevo che nelle settimane precedenti aveva eseguito dei controlli medici specifici, per valutare se ci fossero stati problemi per il concepimento, dato che il bimbo non arrivava. 

 

“Mila, i controlli confermano che va tutto bene; non ho problemi io e neanche lui” mi dice abbassando gli occhi con aria delusa; “penso comunque di iniziare un percorso in una clinica, ma ahimè dovrò aspettare ancora tre mesi per procedere”. 

Come Alessia, molti di noi, considerano il corpo come “qualcosa che funziona o non funziona”. Siamo culturalmente predisposti a pensarlo, siamo nell’epoca della medicalizzazione quasi su tutto….anche quando gli esami ci garantiscono che “funziona tutto bene”. Il fatto che Alessia, sia delusa dal non trovare organicamente una causa, le muove un senso di impotenza, mi confida. Ed è pronta ad attaccare la questione di petto. Questo la preoccupa e la rende tesa e stanca. 

RESET.

FERMIAMOCI PER UN MOMENTO.

“L’uomo da sempre è più preoccupato dell’abbondanza che della penuria” diceva un mio caro amico filosofo. Sembra, ci sentiamo più a nostro agio con il senso di insufficienza e di scarsità, che non con quello di ricchezza e di benessere. Da qui le nostre difficoltà a volte, a valorizzare ciò che siamo e ciò che abbiamo. Alessia, come molti di noi, vorrebbe controllare tempi, modi e direzione di sviluppo del suo corpo. Ma Madre Natura è nata un pò prima ;-) 

E se tutto va bene, perché così ci confermano adeguati esami, vale la pena iniziare a FIDARSI. Iniziare a posare lo sguardo su: “sto bene, sono sana e ora che ne sono certa mi fido della vita”. Con atteggiamento gioioso e fiducioso la vita naturalmente si svolge; non tanto continuando a pensare, ma continuando a vivere. Chiedo ad Alessia come preferisce affrontare questa delicata questione. Soluzione 1 - sarà tutto difficile perché anche se il medico mi assicura che sto bene, io non posso controllare il periodo esatto di concepimento e non credo senza interventi possa accadere.  Soluzione 2 - va tutto bene, ho certezza che sono sana e naturalmente concepirò il mio bambino…quindi posso iniziare a “festeggiare” con il mio compagno la bella notizia.

La risposta di Alessia?

“Acquisto il biglietto per la festa” :-)

 

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