Piangi

 

PIANGI...NON TEMERE
Una frase controcorrente.

 

Tutti impegnati a dirci di non essere tristi, 
di non piangere
di essere forti.

Tutti con la meta della felicità, 
con l'idea che andrà meglio
poi
poi andrà meglio, domani.

 

E allora nell'epoca del "basta la volontà",
perchè non iscriversi ad un corso sulla felicità,
ad un corso su tecniche per essere più felici, più gioiosi,
come se qualcuno avesse scritto per inciso con parole indelebili, che sì, la vita vera è felicità...
e se non la provi
hai qualcosa che non va.

NO. 
Non è così. 
E lo sai bene. Tristezza, malinconia, ansia, paura, sono Vita.
I più grande artisti hanno creato le opere più grandiose che oggi ammiriamo e che ci emozionano, spinti da una pulsione ribelle che nulla aveva a che fare con la felicità e la gioia, ma che si è trasformata in un intenso atto creativo.

In noi, in tutti noi, sulla nostra pelle, è depositato il ricordo di una grande emozione, di un abbraccio unico, di una condivisione inaspettata, un senso di compassione...di cui siamo ricchi.
Non era un momento di gioia.
Forse di grande dolore o tristezza.
E abbiamo pianto.

E quel pianto ci ha liberato.

Quel pianto ci ha avvicinato a qualcuno
ci ha reso morbidi
accoglienti
umanamente fragili e veri. 
Quel pianto ci ha reso autentici,
ci ha fatto riconoscere il dolore
ci ha prodotto nuove idee,
ci ha attivato una nuova pulsione verso "altro".
Il pianto libera la creatività.

Piangi
non temere.

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