Parole...Dimagranti

 

Sandra: "Mila, non so più che santi chiamare...le ho provate tutte, le diete intendo. E magari funzionano...qualche giorno. A volte durano dalle 7 del mattino alle 8 di sera...poi niente, quando non mi vede nessuno in casa, mangio l'inverosimile, e tutte schifezze."

Io: "Qual'è il tuo obiettivo Sandra?"

Sandra: "Non vedermi più così grassa. Mi sento gonfia e stanca a fare anche solo le scale, per andare di sopra a dare il bacio della buona notte ai miei figli. Devo mettermi a dieta, non voglio più sentirmi così. Devo mettermi in testa di camminare un ora al giorno, anche se non mi piace...sapessi quante volte ho avuto il buon proposito...ma poi niente, mangio."

 

Ecco. Può capitare anche a noi di avere un atteggiamento rigido e severo con il cibo e con noi stessi. E forse è accaduto anche che poi le nostre regole "sane" di partenza, ci tradissero.

 

Propongo a Sandra di rispondere in un modo diverso alla mia domanda. Mi spiego meglio. A volte alla domanda: "qual'è il tuo obiettivo, cosa vuoi cambiare, di cosa hai bisogno..." si tende a focalizzare la risposta su "cosa non voglio, cosa non sopporto..." 

 

 

E questo è ciò che il nostro cervello continua a sentire: devo, mi sento gonfia, dieta, grassa. Naturalmente questo dialogo interno tende a promuovere una sensazione di disagio, disistima e a collezionare azioni fallimentari.

 

Insieme a Sandra abbiamo trovato nuove parole con cui dialogare con se stessa per raggiungere, a me piace definirla "una modalità gentile" di avanzare verso il suo obiettivo. 

 

Le parole si sono trasformate:

"Vorrei sentirmi più snella e leggera. Posso scegliere alimenti diversi ogni giorno e lasciare una piccola coccola per la sera o quando ne sento la voglia. E' importante che io mi muova facendo qualcosa che mi piace; anni fa mi piaceva nuotare, magari mi informo e guardo come posso organizzarmi per andare qualche volta la settimana."

 

Mentre mi parla sorride. Poi aggiunge: "beh, vista così la cosa si presenta più rilassante. Il blocco allo stomaco che avevo quando parlavo del mio corpo, ora non lo avverto più e anzi, c'è una nuova sensazione di benessere e curiosità per questo nuovo approccio."

 

Certo, il cambiamento ad un abitudine non avviene in un giorno, ed è vero anche che ora Sandra ha uno strumento in più e il linea con il suo obiettivo.

 

Sii gentile con te stesso. Prova :-)

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