Quando parli, crei

Parla facendo attenzione.

Stai creando.

 

Oggi facciamo attenzione a cosa mangiamo, come ci vestiamo; ogni giorno prendiamo decisioni per soddisfare le nostre esigenze, per mostrarci al mondo come noi vorremmo essere intesi.

 

Perchè le relazioni sono importanti.

Perchè per tutti noi, anche per il più introverso, essere accettati nell'ambito di proprio interesse è fondamentale.

 

Parla facendo attenzione.

 

Così come scegli un cibo, un abito...quando parli   "indossi le tue parole".

 

Sceglile con cura.

Fermati e ascolta le parole che pronunci.

Le indosseresti? Ti vestiresti con loro?

Sono in armonia con te?

Hanno grazia, bellezza, forza, delicatezza, gioia, entusiasmo, riflessione, pace.... ti somigliano? 

Le tue parole ti somigliano davvero?

 

La parola è un SEME.

La voce, il suono, il senso di ciò che pronunciamo è una vibrazione che riecheggia nel nostro corpo, fecondandolo.

La parola deposita l'immagine che ha suscitato, direttamente nelle nostre cellule.

Crea.

 

Chi di noi non ricorda, una frase pronunciata da una persona cara e che ancor oggi ha il potere di farci soffrire. 

E viceversa, chi non ricorda una frase d'amore o di stima nei propri confronti.

Al solo ricordo, il corpo si rattrista o acquisisce gioia.

 

Ecco, il potere della PAROLA. 

Il potere del nostro orecchio che simbolicamente, come un utero accoglie e feconda le parole pronunciate verso noi stessi e verso altri. 

 

Le tue parole ti somigliano davvero?

Scegli i tuoi semi. Per seminare nuova terra, togli prima le erbacce, evita le parole che non ti somigliano più. 

Poi, decidi. Decidi di quali parole ti vuoi vestire. 

 

Non è un caso: quando i bambini non vogliono ascoltare i rimproveri dei genitori, istintivamente si posizionano le mani sulle orecchie, per chiudere quel canale che potrebbe far di quella parola il loro stato d'animo.

Così, negando l'entrata, tengono fuori da loro quel processo creativo, vissuto naturalmente come richiamo ad un loro comportamento.

La saggezza dei bambini :-)

 

No, non farlo. Quando il tuo titolare, il tuo collega, tuo marito, tua moglie.....ti riprendono, non mettere le mani sulle orecchie :-)

Ti propongo di ascoltare e poi scegliere con calma le parole adatte per rispondere.

 

 

"Tutto ciò che udite sia a vostro favore, non contro di voi" 

R.Bandler (padre della programmazione neuro linguistica)

 

Prova. M

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